venerdì , 22 settembre 2017
Fils: Tempo scaduto e alibi finiti.

Fils: Tempo scaduto e alibi finiti.

In un nostro precedente intervento definimmo la vicenda FILS “cronaca di una morte annunciata”, e lo facemmo dopo aver studiato con attenzione gli ultimi bilanci e il piano industriale redatto dal dott. Ferranti.

Nel Consiglio Comunale del 2 Marzo 2017 dedicato alla questione FILS assistemmo al tentativo, molto codardo, del Sindaco Mismetti di “scaricare” sui dipendenti tutte le responsabilità del fallimento FILS. Le scelte del management aziendale non sono state effettuate dai dipendenti (che al massimo le hanno subite…), analogamente gli indirizzi strategici dell’azienda, la sua patrimonializzazione e la sua capacità strutturale di svolgere le sue funzioni, sono state stabilite dalla proprietà, cioè l’Amministrazione Comunale che, in questo caso oltretutto, ne è anche l’unico cliente.

Altra caratteristica peculiare che riveste grande importanza nella vicenda FILS è rappresentata dal fatto che, fin dalla sua nascita (nel 1999), un Amministratore ha ricoperto ruoli di primaria importanza in modo continuativo fino ad oggi. Ci riferiamo al Sindaco Nando Mismetti, il quale ha indubbiamente ha avuto un “peso” determinante e costante nelle decisioni assunte sulla FILS dall’AC.

Nel Consiglio Comunale il PD, tramite la sua capogruppo Mariani, ha dichiarato che “Fils era nata per soddisfare all’esigenza di trovare una soluzione per alcuni casi di persone in difficoltà economiche e sociali” (una sorta di welfare gestito ad uso e consumo, insomma…) e che “adesso qualcuno pretende che un’azienda partecipata funzioni e non crei debiti” (che pretese questi cittadini, signora Mariani…).

Ma il titolo di campione nazionale della disciplina sportiva “attaccarsi sugli specchi” va di diritto al Sindaco Mismetti, il quale ha affermato che il problema di FILS nasce dalla indisponibilità dei dipendenti di firmare un nuovo contratto (ovviamente penalizzante). Quindi, in quella triste seduta del CC abbiamo trovato in un colpo solo i mandanti dell’assassinio FILS (i cittadini che pretendono che una partecipata funzioni e non crei debiti) e gli esecutori materiali (i dipendenti che non hanno voluto firmare un contratto penalizzante che, oltretutto non avrebbe affatto garantito la salvezza di FILS).

Per questo palese e squallido tentativo di scaricare su altri responsabilità che sono tutte dell’AC, annunciammo in quella sede che avremmo chiesto le dimissioni del Sindaco e della sua Giunta.

In data 14/04 abbiamo presentato una interrogazione per chiedere del ritardo dell’Amministrazione nel rispondere alle sollecitazioni (ben 2) del collegio sindacale in merito alle decisioni urgenti da prendere su FILS ed abbiamo anche chiesto se risponde a verità i mancati versamenti di Fils al Comune delle imposte comunali di affissione che vengono riscossi per conto dello stesso e che sembrerebbero ammontare ad una cifra ragguardevole di oltre un milione di euro. Su questi importanti punti attendiamo le risposte della Giunta.

In questi ultimi giorni abbiamo anche assistito a numerose prese di distanza da parte di alcuni Consiglieri Comunali, alcuni dei quali ex appartenenti alla maggioranza di centro sinistra, che ora affermano di aver denunciato già da tempo la grave situazione di Fils. Ne prendiamo atto e non dubitiamo della loro buona fede e sincerità. Per questo ci aspettiamo che non esiteranno a mettere la loro firma alla nostra mozione di sfiducia nei riguardi del Sindaco, che ci apprestiamo a formalizzare, per le gravi e continuative responsabilità  nel dissesto di FILS che sta procurando situazioni drammatiche ai dipendenti che non ricevono con regolarità gli stipendi e che procurerà un danno finanziario e patrimoniale enorme ai cittadini di Foligno che, loro malgrado, dovranno farsi carico dell’impatto finanziario sulle loro tasche.

Sarà compito della magistratura contabile accertare eventuali responsabilità amministrative mentre possiamo già dire, senza tema di smentita, che le responsabilità politiche sono a totale carico di questa Amministrazione Comunale e del suo Sindaco, che farebbe bene a non cercare alibi improbabili e non credibili e fare per la prima volta un atto di umiltà verso i suoi concittadini. Chiedendo loro scusa.

I Portavoce Fausto Savini e Valentina Ferrari.

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