venerdì , 22 settembre 2017
Mismetti e il “canto del cigno”.

Mismetti e il “canto del cigno”.

Comprendiamo che il fallimento Fils provochi al Sindaco Mismetti un giustificato nervosismo, essendo egli il principale responsabile che ha accompagnato le sorti di questa società dalla sua nascita fino ad oggi, dobbiamo però ricordare al Sindaco stesso che un Amministratore dovrebbe sempre avere come stella polare della sua azione la correttezza e la trasparenza verso i cittadini amministrati e dovrebbe, quindi, dire sempre le cose come stanno realmente.

Nella sua nervosa e scomposta risposta al nostro annuncio di formalizzare una mozione di sfiducia sul caso Fils, il Sindaco ricorre ad una serie di non verità e mistificazioni che, evidentemente, hanno come unico intento quello di intorbidire ancora di più le acque per evitare che i cittadini comprendano appieno la reale situazione.

Il Sindaco, nella sua risposta, dice di aver messo in liquidazione la società già lo scorso anno. Come in precedenza era già stata trasformata da SPA a SRL per aver dilapidato in perdite il capitale sociale, aggiungiamo noi. Il sindaco quindi, sembra addirittura vantarsi di aver avviato la Fils verso il fallimento, con conseguente perdita di denaro dei folignati. Davvero un bel risultato Sindaco, complimenti.

Nella sua disperata risposta, il sindaco prosegue ritornando ancora una volta sulla questione ricapitalizzazione prevista dal piano industriale (minimo 1,2 milioni di euro), lamentando che noi non avremmo votato tale ricapitalizzazione che “avrebbe permesso il rilancio presente e futuro di Fils”. Qui siamo all’apoteosi del “non so più che inventarmi per nascondere un fallimento clamoroso”.

Punto primo: se il Sindaco avesse i numeri nella sua maggioranza per votare la ricapitalizzazione lo avrebbe già fatto, senza sperare nella “condivisione” dei consiglieri delle opposizioni, come è stato per tutte le scellerate scelte del passato su Fils.

Punto secondo: lo stesso sindaco aveva affermato in CC il 2 marzo scorso che senza la firma dei dipendenti sul nuovo contratto la ricapitalizzazione non poteva essere fatta. E i dipendenti non hanno firmato.

Punto terzo: siamo in attesa di risposta da parte del Sindaco alla nostra interrogazione del 14/04 dove chiediamo di sapere se corrisponde a verità il mancato versamento delle imposte di affissione che Fils incassa per tramite del Comune per oltre un milione di euro. Se la cosa fosse confermata sarebbe già stata una sorta di “ricapitalizzazione occulta” da parte del Comune che vanificherebbe la vera ricapitalizzazione e dimostrerebbe che Fils non avrebbe comunque un presente né, tanto meno, un futuro.

Ora vorremmo chiedere noi al Sindaco Mismetti di indicarci quali rappresentanti locali del M5S sarebbero stati “cacciati”. Intanto lo invitiamo a documentarsi meglio per quel che riguarda il M5S, soprattutto dopo la brutta figura nel CC del 2 marzo scorso quando ebbe a dire che il sindaco M5S di Livorno la sua partecipata l’aveva chiusa, mentre la partecipata livornese è stata salvata dai danni arrecati dai colleghi livornesi di partito del sindaco Mismetti.

Stia sereno Sindaco Mismetti, invece di cercare di scaricare responsabilità su tutti, prima sui dipendenti, poi sulle opposizioni, poi sul destino cinico e baro, faccia quello che dovrebbe fare un bravo amministratore in questi casi: non scappi dalle responsabilità che sono solo sue e della sua raffazzonata maggioranza e chieda scusa ai lavoratori ed ai folignati.

La sua parabola politica è ormai al leggendario “canto del cigno”, se ne faccia una ragione invece di starnazzare come un brutto anatroccolo.

I portavoce del Movimento 5 Stelle Foligno

Fausto Savini e Valentina Ferrari.

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