sabato , 21 ottobre 2017
Politica e poltrone.

Politica e poltrone.

Il consiglio comunale di martedì (3/10/2017) ha approvato il piano di razionalizzazione delle società partecipate, e su questo non ci sono più dubbi, 13 consiglieri PD più il sindaco hanno votato SI senza esitazioni alla morte di Fils.
Nonostante venerdì scorso all’incontro con i sindacati( dove erano presenti solo 4 consiglieri su 13 di maggioranza, noi del M5S e la consigliera di impegno civile), la capogruppo PD tra lacrime e sangue in puro stile Fornero ha detto ai lavoratori e sindacati presenti:”il treno ormai è passato noi vi abbiamo fatto capire in tutti i modi che quella era l’ultima occasione per salvarvi, oggi è vostra la responsabilità che non avete accettato prima il cambio di contratto, e al momento non abbiamo più i numeri per portare la ricapitalizzazione in consiglio comunale”.
A fare chiarezza sui distinguo e le precisazioni però ci pensa il sindaco: “ non è una questione di spaccature sono chiare le intenzioni dei consiglieri”, si signor sindaco oramai la volontà politica del PD è chiarissima.
Ora però chi pagherà i debiti che avete creato? Chi si assumerà la responsabilità politica di questo disastro?
Su una cosa dobbiamo darle ragione sindaco questa maggioranza non è spaccata quando si tratta di fare scelte negative o di tenere ben salde le poltrone, infatti come ciliegina sulla torta ai capolavori firmati in calce PD, si è aggiunto anche il nuovo Regolamento comunale in materia di accesso civico e accesso documentale.

Apparentemente la delibera proponeva solo la modifica di alcuni articoli, in ossequio alla nuova normativa contenuta nel D.Lgs. 97/2016 nonostante il nome inglese copiato dagli Stati Uniti (Freedom of Information Act), in tipica logica renziana, si tratta infatti di una legge che UCCIDE il diritto di accesso agli atti dei cittadini e soprattutto dei consiglieri.
La precedente normativa contenuta nel D.Lgs. 33/2013 (su cui era basato l’attuale Regolamento dei Comune di Foligno) obbligava le amministrazioni a pubblicare in internet (quindi gratuitamente) e tenere aggiornate tutte le informazioni possibili della P.A., salvo minime eccezioni per ragioni di ordine pubblico, prevedendo gravi sanzioni in caso di inadempimento anche riguardo l’accesso e la pubblicazione dei documenti amministrativi destinati alla generalità di cittadini, andavano pubblicati tutti, semmai oscurando singole informazioni sensibili.
L’attuale normativa invece capovolge tutto: sulla carta c’è libertà di accesso, ma in realtà la P.A. può eccepire mille eccezioni generiche (interessi economici, privacy, ecc.) e, soprattutto, non ci sono sanzioni in caso di inadempimento, tale modifica sarà quindi DEVASTANTE per i cittadini e i consiglieri, inibendo completamente la possibilità di svolgere inchieste e verifiche, poiché l’unica strada percorribile eventualmente sarà quella di ricorrere al TAR, con tutte le difficoltà che ne conseguono.

Valentina Ferrari portavoce M5S Foligno

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