martedì , 25 settembre 2018
F.I.L.S. Ultimo capitolo

F.I.L.S. Ultimo capitolo

La drammatica e travagliata storia di Fils si arricchisce di un altro capitolo che di chiaro ha poco, se non la chiara intenzione di trascinare ancora in avanti l’epilogo di questa brutta storia con l’intento di scaricare sulla prossima Amministrazione le gravi problematiche e i relativi e ingenti costi che i folignati si troveranno a pagare in ogni caso.

Una delle organizzazioni sindacali ha inviato una lettera al Sindaco e a tutti i Consiglieri nella quale evidenzia il rischio che la cosiddetta clausola di salvaguardia, che obbliga le società vincitrici degli appalti dei servizi gestiti da Fils ad assumere i lavoratori relativi, non possa essere applicata per l’impossibilità di Fils a corrispondere alle società appaltanti le quote di TFR maturate dai dipendenti da trasferire. 

Il Sindaco, sostanzialmente, risponde che la maggior parte dei dipendenti Fils, tramite altre organizzazioni sindacali, ha chiesto di essere inserita nelle liste di collocamento previste dal cosiddetto decreto Madia per la ri-collocazione in altre partecipate in ambito regionale e che, nel frattempo, tutti i servizi sono stati già appaltati, tranne uno.

Il buco nero dei debiti Fils continua ad aumentare, vista l’impossibilità della stessa di far fronte anche al pagamento degli stipendi e, come detto, alla corresponsione delle quote TFR. In questo senso appare singolare come, nella recente approvazione del Bilancio Comunale, non si sia fatta menzione alcuna su come questa Amministrazione intenda affrontare l’enorme problema finanziario generato da Fils, che grava sulle casse del proprietario unico, cioè il Comune di Foligno.
Appare evidente la strategia del Sindaco e della sua sgangherata Amministrazione di trascinare in avanti il problema fino al 2019, lasciandolo in dono alla nuova Amministrazione.

Per la serie “tutto va bene madama la marchesa”, Il Sindaco ha già provveduto ad assegnare gli appalti ex Fils, cercando addirittura di passare come il Sindaco che ha avuto il coraggio di chiudere una società partecipata in perdita per colpa dei lavoratori, salvo poi lavorare con alcune organizzazioni sindacali per la ri- collocazione degli stessi in altre partecipate. Ma in questo modo il Sindaco certifica che la colpa del disastro Fils non è affatto dei lavoratori, evidentemente in grado di svolgere le proprie mansioni in altre partecipate, ma di chi ha creato e gestito la Fils dalla sua nascita alla sua fine, cioè lo stesso Sindaco.
E pensare che, fino a qualche mese fa, la Fils veniva considerata azienda strategica per Foligno, vero Sindaco Mismetti?…
Quello che resta di tutta questa drammatica vicenda, oltre ai tentativi di mettere la polvere sotto il tappeto, è riassunto proprio nel nome della Fils che significa Foligno Impresa Lavoro Sviluppo.
L’impresa chiude, il lavoro non c’è più, lo sviluppo non c’è mai stato e a Foligno restano i debiti da pagare. Dando la colpa alla prossima Amministrazione.

I consiglieri Fausto Savini e Valentina Ferrari.

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