mercoledì , 14 novembre 2018
AFAM e partecipate: il M5S fa un po’ di chiarezza

AFAM e partecipate: il M5S fa un po’ di chiarezza

Alcuni consiglieri del PD chiedono di dimezzare il CdA dell’AFAM per una spending review casalinga, ma questa sortita dimostra che, pur essendo arrivato qualche refolo di vento del “nuovo” targato Renzi, nel PD non riescono ad emergere nient’altro che tatticismi e fumo negli occhi dei cittadini, al di là di ogni buona intenzione.

Intanto, deve essere ben chiaro ai cittadini che la richiesta dei tre consiglieri del PD è un implicita sconfessione di ciò che il LORO partito ha fatto in questi anni, con il supporto di SEL, addirittura aumentando nel 2012 di una unità i componenti del CdA AFAM con i relativi costi: dove erano allora i 3 consiglieri? Troppo semplice fare un po’ di propaganda elettorale a buon mercato senza pagare pegno!

Noi del M5S opereremo per modificare gli statuti affinché non ci sia più nessun politico nei CdA, che hanno prodotto solo inefficienze, sprechi di denaro pubblico e clientelismo. Opteremo per un amministratore unico, rigorosamente svincolato da appartenenze politiche, scelto in modo trasparente per le sue qualità manageriali, la cui missione sarà quella di rendere efficienti i servizi e di valorizzare le persone meritevoli.

I 3 consiglieri, inoltre, sostengono che nella VUS ci sia stata una riduzione dei membri del CdA, ma questo non è vero, evidentemente sono stati male informati! In realtà, il numero di membri dei CdA di VUS SpA, VUS com e VUS GPL è rimasto invariato, peccato che ne hanno aumentato gli emolumenti, portando  il costo complessivo da 70.733 euro del 2010 ai 114.406 nel 2013: ben 43.770 euro l’anno in più, alla faccia della spending review. Dove erano allora i tre consiglieri PD?

Il tempo è ormai scaduto ed i cittadini di Foligno dimostreranno alle prossime elezioni politiche a chi ha governato la nostra città in questi che sceglieranno il vero cambiamento.

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Informazioni e accrediti UFFICIO STAMPA Movimento 5 Stelle Foligno Tel . 3240982088

6 commenti

  1. Troppo semplice fare i salvatori della patria a pochi mesi dalle elezioni. In questi anni eravate su Marte?

    • Sig. Paolo forse ha sbagliato bacheca, credeva di scrivere in quella del PD, in quanto sono loro che hanno governato in questa città per 60 anni e guarda caso hanno fatto proposte nella direzione dei tagli anche loro uscendo con un articolo pubblicato sul messaggiero, al quale noi abbiamo risposto chiedendogli: quando si facevano le nomine dov’eravate?.
      In quanto a noi, non eravamo su Marte e le cose che non vanno le vediamo, è per questo che abbiamo deciso di impegnarci in prima persona per dare una sferzata a questo modo di operare, sempre teso al poltronificio e al clientelarismo. saluti f.

  2. Sarebbe interessante verificare chi in questi anni ha beneficiato di questo sistema che voi, oggi, in campagna elettorale dite di voler combattere. È sufficiente, sig. Fausto cambiare partito nel 2013 per poter essere assolti da qualsiasi responsabilità pregressa? Saluti

  3. armando mattioli

    Uscire da uno dei partiti che ha portato al disastro il nostro paese è condizione necessaria, ma non sufficiente. Poi bisogna entrare in un movimento che accoglie i cittadini di buona volontà, al di là di vecchi schematismi fasulli e che, soprattutto, dimostra di essere coerente con ciò che dice: se dice di non volere i soldi dei rimborsi elettorali, poi non li prende e restituisce 42 milioni di euro. Se dice dio dimezzare gli stipendi, li dimezza e dà un milione e mezzo di euro per Piccole imprese. Noi siamo cittadini che hanno deciso di eliminare i consigli di amministrazione composti da politici per sostituirli con un amministratore unico con competenze manageriali, scelto in modo trasparente e non per appartenenza politica. A proposito, cosa ci dice del fatto che il PD nomina nei CdA i propri uomini in numero forse un po’ eccessivo? E’ possibile che AFAM abbia 5 consiglieri 5 come Torino, e non 3 come perugia e terni? E trova giusto che questi consiglieri diano una quota variabile dal 10 al 20% al PD? Non è una ulteriore forma di finanziamento pubblico? I conti li sappiamo fare tutti: più consiglieri il PD nomina, più soldi incasserà: secondo noi questo sistema va abolito! Naturalmente, se vuoi contribuire a rinnovare Foligno sulla base di queste indicazioni, la porta è aperta.

  4. Sig. Armando io non ho mai fatto parte del Pd, ne intendo farne parte, il mio ragionamento, che evidentemente non ha colto, era un altro: risulta difficile da credere che chi è stato in un partito come il Pd e ne ha tratto tutti i benefici conseguenti diventi, lasciando lo stesso partito del pd, automaticamente il salvatore della patria……..continuando a mantenere i benefici derivanti dalla militanza pregressa. Non crede?
    Non vi chiedete come mai fate sempre flop a livello locale?

    • armando mattioli

      Mah, nel M5S di Foligno c’è un gruppo di cittadini e nessun salvatore della patria. Per inciso: tutti i candidati non solo sono incensurati, ma non hanno nemmeno procedimenti penali in corso, con certificazione della procura della repubblica. E comunque, aver fatto parte del PD o del PDL o di altri partiti non osta a partecipare al M5S. Poi, se lei pensa che c’è qualcosa di meglio, di più trasparente e democratico del M5S, pure a Foligno, o che la nostra proposta specifica sulle partecipate non rappresenti una svolta rispetto alla vecchia politica, la lascio alla sua convinzione.

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