mercoledì , 17 ottobre 2018
Interdittiva antimafia al foligno calcio

Interdittiva antimafia al foligno calcio

Dopo il proverbiale “cè magnamo lì facioli insieme” il sindaco Mismetti regala a Foligno un’altra umiliazione nazionale e un disastro per il calcio folignate

 

Sembra non avere fine la catena di conseguenze disastrose seguite all’acquisto della società calcistica “Città di Foligno 1928 S.r.l.” da parte dell’imprenditore Gianluca Ius, già coinvolto in passato in inchieste giudiziarie e recentemente arrestato di nuovo con le accuse di riciclaggio, truffa nei confronti del Ministero dello Sviluppo Economico e banche, e fatture per operazioni inesistenti da circa un milione di euro.

Venerdì è infatti giunta notizia di una interdittiva antimafia a carico della società calcistica a seguito delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto il nuovo presidente Gianluca Ius.

Si tratta della prima interdittiva antimafia della storia del calcio umbro.

Non possiamo essere certo accusati di fare dietrologia, visto che fin da subito abbiamo chiesto maggiore trasparenza ed espresso forti perplessità su alcune persone coinvolte, sollevando attacchi verbali e minacce di querele da parte dei diretti interessati, attacchi sui quali il sindaco Mismetti non ha detto nulla.

In seguito, gli scandali giudiziari che hanno coinvolto Ius, ci hanno purtroppo dato ragione, e questa triste vicenda che ha portato alla cronache nazionali Foligno per fatti così gravi dispiace particolarmente anche a noi, come cittadini della città. La società calcistica è ora distrutta e, a seguito dell’interdittiva antimafia, deve ora rinunciare al campionato e alla concessione dello stadio Blasone. Per non parlare dei danni di immagini, finanziari e per le persone innocenti che vi lavorano, a partire dai giocatori.

La notizia che più fa indignare, tuttavia è quella secondo cui sarebbe stato il Comune di Foligno, guidato dal sindaco Mismetti, nel settembre scorso a chiedere formalmente una serie di verifiche a carico del Città di Foligno 1928, anche in virtù del noto coinvolgimento di Ius in vicende giudiziarie.

Eppure non una parola è stata proferita dal sindaco Mismetti in merito alle criticità che avevamo sollevato a luglio in merito alle persone coinvolte nell’operazione (fatti passare per mecenati e salvatori del Foligno Calcio). I loro precedenti, seppure soggetti ai sacrosanti beneficio del dubbio e presunzione di innocenza, comunque avrebbero richiesto forse maggiori indagini e chiarimenti da parte dell’amministrazione comunale, controlli che non ci risulta siano stati fatti, pensando forse soltanto al consenso con i tifosi, che sono anche elettori.

Comunque siano andate le cose, il sindaco Mismetti non può ora tentare di nascondere dietro una “foglia di fico” la propria superficialità nella trattativa, della quale cercò di prendersi il merito prima che scoppiasse questa bomba e che ora cerca di far passare come una transazione “tra privati” nella quale l’amministrazione comunale di Foligno non ha avuto alcun ruolo.

Noi continueremo a chiedere chiarimenti su questa vicenda (soprattutto sui mancati controlli nella cessione del Foligno Calcio) e pretendiamo che, da ora in poi, in tutte le future scelte delicate che riguarderanno la città di Foligno il sindaco coinvolga i cittadini, i suoi veri datori di lavoro.

 

Maria Grazia Carbonari – Consigliera regionale M5S Umbria

Valentina Ferrari – Consigliera comunale M5S Foligno

Fausto Savini – Consigliere comunale M5S Foligno

 

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