mercoledì , 17 ottobre 2018
Nota Stampa

Nota Stampa

In una nota, il PD e “Foligno Soprattutto” annunciano di voler disertare il Consiglio Comunale convocato per la questione Fils e si giustificano così: “la decisione è politica poiché i gruppi Pd e di Foligno Soprattutto, pur nell’assoluto rispetto delle istituzioni, non vogliono essere in alcun modo ostaggio di chi intende speculare sulla azienda, attualmente in liquidazione, e non ha mai fatto sul tema una opposizione seria e costruttiva nel trovare soluzioni condivise, sebbene nel rispetto dei ruoli che in un sistema democratico competono a maggioranza e minoranza.”

Evidentemente, i gruppi di questa maggioranza (a proposito, come mai manca la firma di Movimento per Foligno che pure è in maggioranza, o forse lo era?…) hanno deciso di protestare contro chi specula e strumentalizza sulla vicenda FILS, quindi protestano contro se stessi.

Sono stati loro, fin dalla nascita di Fils, a strumentalizzare e speculare. Usandola prima come una sorta di welfare a domanda individuale (come ricordato dalla capogruppo del PD in CC), poi nominando a capo della stessa amministratori di comprovata fedeltà politica, senza mai preoccuparsi delle capacità manageriali di gestione. Infatti i risultati si sono visti, con il debito di Fils che cresceva a dismisura di anno in anno. 
Sono stati sempre loro a speculare anche in termini “immobiliari” con operazioni discutibili (per usare un eufemismo) come la cessione di una parte dell’immobile di via IV Novembre (ora rivenduto a VUS per mettere una “pezza” alla voragine creata da Fils) o come l’acquisto dell’immobile di Via Catoleni, sottraendo liquidità a un’azienda già in difficoltà, ma forse è stato un affare. Almeno per chi lo ha venduto quell’immobile.
Sono stati sempre loro a rigettare le nostre proposte di una diversa gestione di FILS, da noi avanzate nel 2014, quando l’azienda si poteva ancora salvare, ma ci hanno detto che noi eravamo inesperti e incapaci.
Sono stati sempre loro a pagare un professionista 25.000 euro per la redazione di un piano industriale, i cui contenuti sono stati commentati dall’attuale liquidatore di FILS affermando che le cose scritte in quel documento le aveva già dette anche lui.
Sono stati sempre loro a chiedere ai dipendenti di accettare un cambio di contratto, salvo poi rifiutare incontri con i sindacati per paura che accettassero la proposta.
Sono stati sempre loro a mettere in liquidazione Fils per “una precisa scelta politica”, come affermato dall’Assessore Sigismondi in CC.
Sono stati sempre loro a promettere ai dipendenti di inserirli nelle liste del cosiddetto “decreto Madia” per la ricollocazione in altre partecipate, salvo poi attendere la scadenza dei termini prima di procedere con una serie di assunzioni in VUS.
Sono sempre loro a non fare chiarezza sulle reali dimensioni del debito FILS.

E’ bene che i cittadini di Foligno sappiano come stanno realmente le cose, al di là dei meschini tentativi di una maggioranza ormai a brandelli che usa la tecnica di “1 annuncio al giorno”, mentre in pratica ha prodotto inefficienza, debiti e licenziamenti e vuole perfino far credere che la colpa sia della minoranza che non ha mai avuto nessuna possibilità di scelta e non è mai stata ascoltata.
Sono sempre loro a qualificarsi con questo atto di arroganza politica e di disprezzo della massima assise cittadina, cercando di inibire il confronto e di impedire che i folignati sappiano la verità.
Ma loro hanno deciso che ai cittadini spetterà soltanto il compito di pagare il conto delle loro scelte politiche scellerate. 

I consiglieri M5S Fausto Savini e Valentina Ferrari

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Informazioni e accrediti UFFICIO STAMPA Movimento 5 Stelle Foligno Tel . 3240982088

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